Il caso di Garlasco torna ancora una volta al centro dell’attenzione, arricchendosi di nuovi sviluppi che alimentano tensioni e interrogativi. Negli ultimi giorni, infatti, l’avvocato Massimo Lovati sarebbe stato destinatario di una serie di minacce di morte dopo alcune dichiarazioni rilasciate in televisione sulla vicenda legata all’omicidio di Chiara Poggi.
A rendere pubblica la situazione è stato il collega Fabrizio Gallo, intervenuto durante una diretta della trasmissione Mattino 5 su Canale 5.
Secondo quanto riferito, tutto sarebbe iniziato subito dopo l’intervento televisivo di Lovati, nel quale il legale aveva commentato alcuni dettagli ritenuti delicati, tra cui la presenza di presunte ferite sulle palpebre della vittima. In quell’occasione, aveva anche avanzato un’ipotesi inquietante, suggerendo che la giovane “avrebbe visto qualcosa che non doveva vedere”. Parole che, a quanto pare, avrebbero innescato una reazione immediata e violenta.
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Garlasco, choc su Massimo Lovati: “Riceve minacce di morte”
“Da quel giorno – ha spiegato Gallo – sono iniziate una serie di telefonate anonime sul suo cellulare”. Le chiamate, sempre provenienti da numeri nascosti, si sarebbero susseguite con crescente insistenza, trasformandosi rapidamente in minacce esplicite. In uno degli episodi più gravi, riportato anche da una testimone ascoltata di recente, una voce avrebbe intimato all’avvocato di “non parlare più di alcune cose in tv”, aggiungendo un riferimento particolarmente inquietante: “Altrimenti fai la fine di David Rossi”.

È nella seconda parte della vicenda che emerge la portata concreta della situazione. Le intimidazioni non si sarebbero fermate a episodi isolati, ma sarebbero proseguite fino a pochi giorni fa, spingendo Lovati e il suo legale a rivolgersi alle forze dell’ordine. “Siamo andati dai carabinieri di Vigevano – ha dichiarato Gallo – e abbiamo parlato con il nucleo operativo. Ci hanno invitato a prestare attenzione e ci hanno chiesto se volessimo una scorta”. Un passaggio che sottolinea la serietà delle minacce ricevute e il livello di allerta raggiunto.
La vicenda, tuttavia, non riguarda soltanto Massimo Lovati. Secondo quanto emerso, minacce analoghe sarebbero state rivolte anche all’avvocato Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi. In questo caso, la professionista avrebbe già presentato una denuncia formale, contribuendo ad allargare il perimetro dell’indagine.


Le autorità stanno ora lavorando per risalire all’origine delle telefonate e chiarire se si tratti di episodi isolati o di un’azione coordinata. L’obiettivo è comprendere se le intimidazioni siano direttamente collegate alle recenti dichiarazioni televisive o se si inseriscano in un contesto più ampio, ancora da decifrare, che continua a rendere il caso Garlasco uno dei più complessi e discussi della cronaca italiana.